Indirizzo: Località Valle Clavia • 71010 Peschici (FG) Gargano Free Wi-Fi
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Territorio

L'Hotel Sirena è poco distante da Peschici, "perla del Gargano", tra le località più frequentate per le vacanze estive, altamente caratteristica sia per il centro storico adagiato su una rupe a picco sul mare, sia per i saliscendi, le viette, le locande che emanano i profumi, la storia e la cultura della città un tempo dominata dai normanni prima e dagli aragonesi poi.

Un mare cristallino, un paesaggio affascinante e gli scorci panoramici rendono la zona ideale per trascorrere delle vacanze all'insegna del relax, del divertimento e dell'avventura alla scoperta di una delle aree naturalistiche più belle della Puglia.

Approfittando del nostro hotel e delle sue offerte si può soggiornare, infatti, a poca distanza da alcune delle maggiori attrazioni turistiche del paese, tra le quali segnaliamo il Parco Nazionale del Gargano, la Foresta Umbra, le Isole Tremiti, il santuario di San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, nonché i tanti edifici storici disseminati in tutto il promontorio, che conservano storia e tradizioni.

Tra questi ultimi segnaliamo, in particolare, a Peschici l'Abbazia di Calena Ubicata , che conserva l'antichissima statua di legno di una Madonna con Bambino, la Chiesa della Madonna di Loreto, sorta sul luogo di un'apparizione della Madonna ad un gruppo di marinai, ed il Castello, di origine normanna.

Costeggiando il litorale, inoltre, lo sguardo rimane incantato dalle tipiche torri di avvistamento, i trabucchi, che ancora resistono alle intemperie e caratterizzano questo tratto di costa adriatica.

PESCHICI

Peschici, incantevole cittadina del Gargano, è situata su una rupe a picco sull’Adriatico. La bellezza del luogo, le spiagge sabbiose e la vicinanza (47 km dalla costa) con le Isole Tremiti, raggiungibili quotidianamente tramite traghetti, affascinano i numerosi turisti. Sarebbe stata fondata dagli Schiavoni (X secolo) con il nome di Pesclizio, sui ruderi di un casale distrutto dai Saraceni. Durante il ventennio fascista (1931) fu collegata alla ferrovia garganica. Nel centro storico, il “Cancello del Ponte”, accanto alla torre imperiale. La città vecchia è abbellita da case bianche digradanti verso il mare, con piccoli e caratteristici vicoli. La Chiesa di S. Elia, dedicata al patrono, custodisce iscrizioni latine: una sotto il Crocifisso, l'altra nella Cappella del Principe Pinto. Risalente forse al XIII secolo, è ricca di interessanti tele del XVII secolo, di scuola napoletana. La Chiesa del Purgatorio (S. Maria del Suffragio), utilizzata come luogo di sepoltura dei monaci benedettini dell’Abbazia di  S. Maria di Calena (2 km dall’abitato), mostra un grande dipinto sul soffitto raffigurante “Purgatorio, Paradiso ed Inferno”, due teschi, un architrave in pietra, ed una porta lignea, simbolo di tutte le “chiese del Purgatorio”. Nel piccolo Santuario della Madonna di Loreto (XVI-XVII secolo), a 300 metri dal centro, sul luogo di un’apparizione mariana ad un gruppo di pescatori, una statua della Vergine con il Bambino posta sul modellino della S. Casa. Il Castello nel 1239 fu danneggiato durante un assedio dei Veneziani contro Federico II di Svevia, ed in seguito fatto ricostruire dall’ imperatore. Restaurato nel XVIII secolo da E. Pinto, Principe di Ischitella. A 4 km da Peschici, uno degli arenili più suggestivi: la Spiaggia di Zaiana, circondata da picchi rocciosi, con sabbia fine, e riparata dai venti. La Spiaggia di Jalillo (o del Mappamondo), a circa 2 km, e’ ricca di sabbia fina mista a ghiaia. La Marina di Peschici è il luogo ideale per praticare surf. A 3,5 km dalla cittadina, la Spiaggia di S. Nicola. Altri lidi: la Spiaggia di Zaiana (a 5 km), La Cala, e la Baia di Procinisco (a circa 3 km). Nel territorio circostante si trovano anche i trabucchi, antiche strutture architettoniche in legno per la pesca, e numerose torri d’avvistamento.

(Fonte: Wikipedia)

IL GARGANO

Il Gargano, detto lo “Sperone d'Italia”, è composto quasi interamente da rocce carsiche. Lungo il litorale, incantevoli paesaggi e numerose spiagge. La graziosa Baia delle Zagare, a 44 km da Peschici, è uno degli arenili più conosciuti e frequentati. Notevoli i trabucchi, antiche strutture per la pesca, dotate di lunghe braccia di legno. Tutto il promontorio è ricco di affascinanti e bellissime grotte. Ricordiamo soprattutto: la Grotta dei Contrabbandieri, la Grotta Campana Piccola, la Grotta Calda, la Grotta Sfondata e la Grotta dei Due Occhi. Proseguendo, s’incontrano: la Grotta dei Colombi, la Grotta dei Marmi, la Grotta delle Sirene, la Grotta Due Stanze, con due atri quasi paralleli, comunicanti tra loro tramite fori sulle pareti. Inoltre: la Grotta dei Sogni, la Grotta Tavolozza, la Grotta Campana Grande, la Grotta del Serpente. Nei pressi di Mattinata: la Grotta dell'Arco Maggiore, la Grotta delle Due Finestre, la Grotta Girotondo, dalla caratteristica forma di chiocciola, e la Grotta Occhio Magico. Il Gargano, con i suoi 140 km di costa,  è destinazione ideale per chi cerca relax e svago, ma anche per sportivi. La Baia di Mattinatella, a 49 km da Peschici, è ancora immacolata ed adatta alle escursioni subacquee.  A San Giovanni Rotondo si può visitare la Chiesa Antica di S. Maria delle Grazie (1540-1676), dedicata alla patrona del paese. Nella lunetta sopra l'ingresso, “Madonna con il Bambino ed i  SS. Francesco d’Assisi e Michele Arcangelo”. All’interno: l'altare di S. Francesco, il confessionale di P. Pio, l’icona della Vergine e, nel coretto, il Crocifisso davanti al quale il Santo ricevette le stimmate. Il grande Santuario di Santa Maria delle Grazie (1956-1959), eretto per volontà di S. Pio, mostra tre navate decorate da mosaici. Nell’abside, la “Madonna delle Grazie e S. Pio”. Tra il 1994 ed il 2004 è stato costruito il Santuario di Padre Pio, progettato da Renzo Piano. Meritano una visita anche: la Via Crucis monumentale, la celletta di Padre Pio, la Casa Sollievo della Sofferenza, il Monumento  a San Pio (1987), di Pericle Fazzini e, in Palazzo Morcaldi, il Museo delle Cere di Padre Pio. S. Pio viene commemorato il 23 settembre. La Madonna delle Grazie viene festeggiata dall’8 al 10 settembre. Monte Sant'Angelo è meta da 16 secoli di pellegrini da tutto il mondo. Si accede al Santuario Basilica di S. Michele Arcangelo (“Celeste Basilica”, cosiddetta perché non consacrata da mano umana) attraverso una scalinata di 86 gradini. L’ingresso alla Sacra Grotta è chiuso da un imponente portone bronzeo (1076) proveniente da Costantinopoli. Nella spelonca apparve tre volte (490-493) l'Arcangelo al vescovo di Siponto (Manfredonia), S. Lorenzo Maiorano. Nel 1656, una quarta apparizione al vescovo Alfonso Puccinelli. La venerata  statua del XVI secolo, attribuita ad Andrea Sansovino, raffigura S. Michele nelle sembianze del Principe angelico, nell'atto di calpestare Satana. Sotto il simulacro, l’altare originale in pietra, dove è impressa l’impronta di un piede, attribuita all'Arcangelo. Meritano inoltre una visita: le Cripte, il Museo Lapideo ed il Museo devozionale, con interessanti testimonianze storiche ed artistiche del culto micaelico. S. Michele viene festeggiato l'8 maggio (anniversario della prima apparizione) e il 29 settembre (data di consacrazione della basilica). A 11 km della cittadina, l’antico cenobio benedettino di S. Maria di Pulsano. Presso San Marco in Lamis, il Santuario di S. Matteo Apostolo, meta di numerosi pellegrinaggi. Fondato forse dai Longobardi, nel 1568 passò ai Frati Minori Osservanti. Nella nicchia dell’altare maggiore, il venerato simulacro ligneo dell’Apostolo. E’ custodito anche un molare del Santo, proveniente da Salerno. Molto interessanti: la Biblioteca, il Presepe artistico, ed il Museo, con testimonianze sulla devozione a S. Matteo ed ex voto. Il Santo viene festeggiato il 21 settembre. A 6 km dalla cittadina, il Santuario di S. Maria di Stignano, dove è venerata una statua bizantina della  Madonna in trono con il Bambino, festeggiata la prima domenica di maggio. Nei dintorni di Manfredonia, la zona archeologica di Siponto, con le belle chiese romaniche di S. Leonardo e S. Maria Maggiore.

DISTANZE DA PESCHICI

» Vico del Gargano  13 km
» Rodi Garganico  17 km
» Ischitella  19 km
» Vieste  23 km
» Cagnano Varano  37 km
» Mattinata 56 km
» Monte Sant’Angelo  59 km
» San Giovanni Rotondo  63 km
» Manfredonia  71 km
» Lesina  73 km
» San Marco in Lamis  77 km
» San Nicandro Garganico  55 km

(Fonte: Wikipedia)

ISOLE TREMITI

Le Isole Tremiti sono note come Insulae Diomedeae, per la leggenda che vorrebbe l’eroe greco Diomede ivi sepolto. Facilmente raggiungibili in 1 ora e mezza da Peschici (47 km) tramite comodi traghetti. L’arcipelago è composto da tre isolotti calcarei: San Nicola, San Domino e Capraia, con splendide acque cristalline, incantevoli coste frastagliate, cale e notevoli grotte. Comprese nella Riserva naturale marina e nel Parco Nazionale del Gargano, per la qualità delle loro acque, sono state più volte insignite della Bandiera Blu. Varie leggende popolari le rendono ancora più suggestive. Luogo di confino, furono abitate fin dal IV-III secolo a. C. L’imperatore romano Augusto vi relegò per 20 anni la nipote Giulia. Nel 780 Carlo Magno vi esiliò Paolo Diacono, che tuttavia riuscì a fuggire. Nel 1843 il re di Napoli Ferdinando II le ripopolò, inviando pescatori ischitani. Ottennero l’autonomia comunale nel 1932. Numerosi reperti archeologici sono stati recuperati a largo della costa. I magnifici fondali attraggono gli sportivi subacquei. A San Nicola, un pittoresco borgo con edifici, mura, e bella Chiesa abbaziale benedettina di S. Maria a Mare, restaurata tra il XV ed il XVIII secolo. La più grande è San Domino (in antico Tremetis), ricca di paesaggi mozzafiato e numerose grotte marine: la Grotta del Sale, la Grotta delle Viole, la Grotta delleMurene, la Grotta del Bue Marino, la Grotta delle Rondinelle,e la Grotta del Coccodrillo. Nella parte meridionale dell’isola, una grande ed estesa pineta. Capraia è disabitata, ma ricca di zone rocciose. La penisola di Punta Secca ospita un faro. Da visitare: Punta Romito, Cala Sorrentinae Cala dei Turchi. L’isola è abbellita da piccoli archi rocciosi (archetielli). Escursioni obbligatorie agli isolotti Il Cretaccio, La Vecchia, e Pianosa.

(Fonte: Wikipedia)



Riconoscimenti